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VIDEOSORVAGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE
AGOSTINO BELCASTRO 30 settembre 2011

Videosorveglianza del territorio comunale di Brancaleone. E’ quanto ha deliberato la Giunta Comunale della cittadina jonica reggina ai fini della partecipazione al “Pon Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza 2007-2013”. Il progetto è stato redatto dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, Architetto Domenico Vitale e prevede una spesa di € 325.649. Spulciando tra le pieghe del progetto è possibile notare che le motivazioni che hanno spinto gli amministratori comunali sono quelle racchiuse nella relazione tecnica, dopo un’attenta analisi delle esigenze di sicurezza e legalità. “Il Comune di Brancaleone – si legge nella relazione – è stato oggetto, negli ultimi anni, di un forte incremento di atti di criminalità che ha generato, nei cittadini, una notevole richiesta di sicurezza e legalità. La percezione della sicurezza, come è noto, è uno stato dell’anima individuale che risente fortemente dell’andamento dei reati. Nella percezione collettiva colpiscono diversi fattori quali, ad esempio: l’efferatezza che può contraddistinguere l’esecuzione di determinati reati in particolari momenti, per cui, ad esempio, un conto è essere rapinati, un conto è essere malmenati e poi rapinati; l’identificazione con la vittima, soprattutto se si tratta di un soggetto debole e indifeso (donne ed anziani, innanzitutto); la prossimità, in termini di vicinanza geografica con il luogo in cui accade il fatto. Quali che siano le determinanti dell’allarme sociale, - viene rilevato nella relazione – quello che è certo è che in questo momento il problema della sicurezza urbana è in cima alle preoccupazioni della gente comune, per cui la paura rischia di tracimare, trascinando con sé sfiducia nelle istituzioni, vittimismo esasperato, pessimismo che investe anche altre sfere della vita quotidiana, voglia di farsi giustizia da soli”. Il progetto descrive, poi il quadro delle attività. Si legge nella relazione:”Il progetto è stato inquadrato in un sistema di priorità evidenziate sul territorio da numerosi casi di furti, rapine ed atti vandalici. Il progetto sinteticamente propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi: dotare il quartiere di un sistema di videosorveglianza collegato al presidio di polizia Municipale; accrescere la dotazione dei servizi, tramite il recupero alla legalità di spazi da destinare a punti di aggregazione, del verde pubblico e delle opere infrastrutturali occorrenti al fine di migliorare l’integrazione all’interno del quartiere e con la città. Con la proposta progettuale, si potrà dare ai quartieri nuova vita portando le persone che li abitano a non avere paura, ma essere capaci di rendersi partecipi e vivere il quartiere, punto fondamentale della progettazione, che ha teso analizzare tramite interviste i bisogni di attese dei cittadini, portando ad una progettazione partecipata, sulle scelte e le idee personali”. Gli obiettivi principali del progetto sono quelli, per quanto concerne gli aspetti urbanistico-edilizi, di migliorare l’accessibilità dell’area; favorire la mobilità pedonale e ciclabile; migliorare la mobilità veicolare interna; razionalizzare la dotazione dei parcheggi; ridurre il degrado edilizio;migliorare le prestazioni dell’organismo edilizio. Per quanto riguarda gli aspetti sociali, le priorità sono quelle di favorire il controllo del territorio tramite la costruzione di presidi di polizia e telecontrollo; favore il senso di appartenenza dei luoghi; favorire l’incontro tra fasce sociali diversificate; creare dei luoghi per l’intrattenimento e formazione. Anche sul piano occupazionale l’istituzione della videosorveglianza spiega i suoi riflessi positivi. Senza dubbio è un’ottima iniziativa che si rivelerà molto produttiva sul piano della sicurezza e della legalità garantendo ai cittadini un clima di serenità e vivibilità, elementi indispensabili che contribuiscono alla crescita socio-economico e culturale di una comunità.